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Un mare di carta in farmacia: l’utopia umanistica, di Giorgio du Ban

An ocean of paper in pharmacy: humanistic utopia, by Giorgio du Ban

​La filosofia e la letteratura hanno sempre accompagnato le arti sanitarie: dai filosofi-medici Pitagora e Empedocle ai filosofi che hanno scritto di medicina come Socrate, Platone, Aristotele; dai medici-filosofi Asclepio e Ippocrate a Talete di Mileto e Anassagora.
Questa necessità continua ancora grazie alle iniziative dell'Università di Verona (2011) "Salute, malattia e ospedali nella tradizione letteraria ... la medicina, in altre parole, ha un assoluto bisogno di letteratura" ... e a quella di Farmamese che a una conferenza sulla farmacia del futuro ha invitato un filosofo laico, interessato alla psicoanalisi.
Anche nella nostra farmacia, oltre alla competenza professionale, la presenza di una biblioteca, già descritta altrove, valorizza la cultura umanistica e politica di Picciola (dal 1799), mentre quella di mio padre è testimoniata da una ricerca letteraria certamente non facile nella prima metà del 20° secolo; tutto ciò, naturalmente, ha creato un bisogno intellettuale anche nei suoi discendenti. A Trieste il farmacista Bartolomeo Biasoletto (1793-1858) fondatore dell'Orto Botanico di Padova conseguirà lauree in scienze naturali e filosofia. Il chimico e filosofo Giacomo Ciamician (1857-1922) fu il fondatore della fotochimica moderna, precursore delle fonti rinnovabili, i suoi studi sulla composizione degli alcaloidi furono molto importanti. Ugo Rosenholz, autorevole specialista in chirurgia e ortopedia pediatrica, si laureò in filosofia e questo servì alla sua nuova specializzazione in agopuntura cinese. Oggi il più elevato titolo accademico internazionale è "Philosophiae Doctor".

​Philosophy and literature have always accompanied the sanitary arts: from philosophers-doctors Pythagoras and Empedocles to philosophers who have written of medicine Socrates, Plato, Aristotle, from doctors-philosophers Asclepius and Hippocrates to Thales of Miletus and Anaxagoras.
This need still continues thanks to the initiatives of Verona University (2011) "Health, illness and hospitals in the literary tradition ... the medicine in other words, has an absolute need of literature" ... and that of Farmamese that at a lecture on the future pharmacy invited a secular philosopher, interested in psychoanalysis.
​Even in our pharmacy, apart from the professional competence, the presence of a library, already described elsewhere, gives value to the humanistic and political culture of Picciola (since 1799), while that of my Father is witnessed by a literary search certainly not easy in the first half of the 20th century; all this of course has created an intellectual need also in his descendants. In Trieste the pharmacist Bartolomeo Biasoletto (1793-1858) founder of the Botanical Garden in Padua will achieve degrees in natural sciences and philosophy. The chemist and philosopher Giacomo Ciamician (1857-1922) was founder of modern photochemistry, precursor of renewable sources, his studies on the composition of alkaloids were very important. Ugo Rosenholz authoritative specialist in surgery and pediatric orthopedics, graduated in philosophy and this was useful for his new specialization in Chinese acupuncture. Today the highest international academic title is "Philosophiae Doctor".



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