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Notizie sulla farmacia dell'Ospedale di Santa Maria della Morte di Bologna, oggi Farmacia del Pavaglione, di Enrico Cevolani

News on the Pharmacy of the Hospital of Saint Mary of Death of Bologna, today “Farmacia del Pavaglione”, by Enrico Cevolani

​Nel 1336 nacque a Bologna la Confraternita di Santa Maria della Morte, il suo scopo era di assistere i carcerati, specialmente quelli condannati a morte. L'attività ospedaliera fu una delle principali missioni di questa confraternita, ecco perché i confratelli costruirono un nuovo ospedale a Bologna. 
Nel più antico documento esistente della Confraternita (1393) troviamo registrati alcuni speziali. In questa ricerca ho trovato anche un documento datato 1368 in cui si parla di una compravendita di mobili di spezieria. Sfortunatamente non è specificato se i mobili fossero di proprietà della Confraternita della Morte, comunque la presenza di questo documento nell'archivio dell'ospedale suggerisce un possibile collegamento tra i mobili di questa farmacia e la confraternita. 
Il 2 giugno 1801 l'Ospedale della Morte fu unito all'Ospedale della Vita di Bologna: il nuovo ospedale fu chiamato Grande Spedale della Vita e della Morte. Nonostante l’unione degli ospedali, la Farmacia della Vita (all'interno del nuovo ospedale) e la Farmacia della Morte (nell'antico edificio dell'Ospedale della Morte) non furono accorpate, ma la Farmacia della Morte divenne una farmacia comunitaria.
Il nuovo servizio di vasi da farmacia, commissionato dall’amministrazione ospedaliera all’inizio del XIX secolo e dove sono rappresentati gli stemmi delle Confraternite della Vita e della Morte, è molto interessante perché è assai diverso da quello scelto dall’amministrazione ospedaliera per il nuovo Grande Spedale. Il nuovo stemma scelto dall'amministrazione ospedaliera rappresenta infatti due croci (un simbolo della Confraternita della Vita e uno della Confraternita della Morte) incrociate tra loro e legate da un nastro. Lo stemma è diverso nei vasi, perché vi troviamo affiancati gli stemmi delle due antiche confraternite: questo simboleggia che nonostante l'unione dei due ospedali esistevano ancora due diverse spezierie.
Dal 1861 la Farmacia della Morte fu gestita dalla famiglia Veratti, discendente diretta di Laura Bassi Veratti, prima professoressa universitaria al mondo. Questa farmacia è attiva ancora oggi ma nel 1923 cambiò nome in Farmacia del Pavaglione. La famiglia Mondi possiede ora la farmacia portando avanti una tradizione farmaceutica secolare.

​In 1336 the Confraternity of Santa Maria della Morte was born in Bologna, its purpose was to assist prisoners, especially those condemned to death. The hospital activity was one of the main missions of this confraternity, this is why the confreres built a new hospital in Bologna.
In the oldest existing document of the Confraternity (1393) we find some apothecaries registered. In this research I also found a document about the sale of pharmacy furniture dated 1368. Unfortunately, it is not specified if the furniture was owned by the Confraternity of Death, anyway the presence of this document in the hospital archive suggests a possible link between this pharmacy furniture and the confraternity.
On 2 June 1801 the Hospital of Death was joined to the Hospital of Life of Bologna: the new hospital was called Grande Spedale della Vita e della Morte. Despite the union of the hospitals in a new one, the Pharmacy of Life (inside the new hospital) and the Pharmacy of Death (in the ancient building of the Hospital of Death) were not joined, but the Pharmacy of Death became a community pharmacy.
The new set of pharmacy vases commissioned by the Hospital Administration in the early XIXth century, where the coats of arms of both Confraternities of Life and Death are represented, is also really interesting because it is quite different from the one chosen by the Hospital Administration for the new Grande Spedale. The new coat of arm chosen by the Hospital Administration represents two crosses (one symbol of the Confraternity of Life and one of the Confraternity of Death) crossed between them and tied by a ribbon. The coat of arms is different in the vases, because we find the seals of the two ancient confraternities side by side: this represents that despite the union of the two hospitals there still existed two different pharmacies.
In 1861 it was run by the Veratti family, direct descendants of Laura Bassi Veratti, first female university professor in the world. This pharmacy is still active today but changed name in 1923 to Farmacia del Pavaglione. The family Mondi is now owning the pharmacy and carrying on a centuries-old pharmaceutical tradition. 


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