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Il difficile cammino della materia medica presso i monaci dell’alto medioevo, di Ernesto Riva

The difficult path of the medical matter among the monks of the early middle ages, by Ernesto Riva

Nel Concilium Remense, tenutosi a Reims il 18 ottobre del 1131 con la partecipazione di 200 vescovi al cospetto di Papa Innocenzo II e Re Luigi VI di Francia, si promulgavano 17 canoni tra i quali nel VI si dichiarava il divieto ai monaci regolari di esercitare l’arte della medicina e della materia medica. 
La ragione era dovuta al fatto che, secondo la chiesa, gli ecclesiastici con queste attività si discostavano dai principi fondamentali delle regole monastiche benedettine e agostiniane rischiando così di trascurare gli obblighi del chiostro. Occuparsi della salute del corpo magari a scapito di quella delle anime avrebbe inoltre potuto indurre i monaci alla tentazione di farsi trascinare dall’avidità e dal lucro.
Il declino successivo delle grandi comunità monastiche in Europa pose fine alla continuazione di un primato culturale che passò alle prime Università laiche, come quelle di Napoli e Bologna, fornite di nuovo materiale librario e scientifico. 
Tuttavia nei centri conventuali superstiti si era ormai diffusa da Cassino una sufficiente conoscenza del mondo dei semplici che prese forma nelle farmacie dei molti conventi disseminati in tutta Europa.

In the Concilium Remense, held in Reims on 18th October 1131, with the attendance of over 200 bishops in front of Pope Innocent II and Louis VI King of France, 17 canons were published stating that regular monks were not allowed to exercise the medical art anymore.
This was due to the fact that, according to the Church, monks professing these activities were forgetting about their duty towards the order. Moreover, their interest in the health of the body and not of the souls might have led them to greed.
The following decline of the great monastic communities in Europe led to the cultural supremacy of the first non-religious Universities, like those in Napoli and Bologna, with their new scientific resources.



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