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Nell'antica spezieria degli Incurabili: dall'alchimia alla chimica nel segno dei secreta, di Carmen Caccioppoli, Gennaro Rispoli

In the ancient pharmacy at the Incurabili: from alchemy to modern chemistry in the sign of secreta, by Carmen Caccioppoli, Gennaro Rispoli

Uno degli esempi più belli dell'incontro tra scienza e arte è la farmacia storica degli Incurabili, che è anche la farmacia ospedaliera meglio conservata del Regno di Napoli. Artisticamente la farmacia è un capolavoro di stile barocco-rococò. Al servizio della scienza, è uno spazio di lavoro funzionale alla preparazione e alla distribuzione di farmaci. Da una prospettiva storica la farmacia ci offre uno sguardo intrigante nel mondo dell'élite scientifica durante l'illuminismo napoletano. La sequenza di stanze: la controspezieria, la sala grande e i laboratori riflettono un'attenta pianificazione dello spazio che prefigura una moderna farmacia.
Gli scaffali e le nicchie di questi armadi contengono vasetti e ampolle di vetro - alcuni contengono ancora residui di prodotti farmaceutici in polvere o in resina. Molti vasi sono etichettati indicando la preparazione farmaceutica. Alcuni contenuti sembrano anticipare la fine del diciottesimo secolo: ci sono "fitobezoari" (palle di pelo prelevate dallo stomaco delle capre) e altri minerali e parti di animali (come mascelle e denti di animali marini). Questi materiali, che non sono elencati nell'inventario farmaceutico dell'ospedale alla fine del XVIII secolo, indicano la continuazione di antiche tradizioni di alchimia e pratiche esoteriche.

​One of the most beautiful examples of the encounter between science and art is the historical pharmacy at the Incurabili, which is also remarkable as the best preserved hospital pharmacy of the old Realm. Artistically the pharmacy is a masterpiece of Baroque-Rococo style. In the service of science, it is an efficient workspace for the preparation and distribution of medicines. From a historical perspective, the pharmacy gives us an intriguing glimpse into the world of the scientific elite during the Neapolitan Enlightenment. The sequence of rooms: the controspezieria, the sala grande, and the workrooms behind reflects careful planning of the space which prefigures a modern pharmacy.
The shelves and niches in these cabinets hold small jars and glass cruets – some still containing residues of powder or resin pharmaceuticals. Many jars are labeled indicating the pharmaceutical preparation. Some of the contents seem to predate the late eighteenth century: there are "fitobezoari" (hairballs taken from the stomachs of goats), and other minerals and animal parts (such as jaws and teeth of marine animals). These materials (which are not listed in the hospital pharmaceutical inventory from the late eighteenth century), indicate the continuation of ancient traditions of alchemy and esoteric practices.



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